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Paolo Fresu & Bebo Ferra - Venerdi 25 Ottobre

PAOLO FRESU & BEBO FERRA

Musica "melangé" la definisce Fresu ma, in realtà, solo di jazz si tratta, sia pure spinto in avanti, sia pure meticciato con altri linguaggi, ma carico di una straordinaria energia dinamica e colmo di buone invenzioni. Con Fresu il chitarrista Bebo Ferra, autentico asso dell'Italian Style. Fresu, in questa occasione gioca sui dialoghi, punta la tromba, o il flicorno, verso Ferra e intreccia un fitto tessuto di domanda e risposta. Uscendo, in breve, dal più classico cliché della figurazione del duo, in maniera decisamente moderna e sorprendente.

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Antonio Faraò Trio - Venerdi 22 Novembre

ANTONIO FARAÒ TRIO

Antonio Faraò: Piano
Pat Senatore: Contrabbasso
Mike Baker: Batteria

Autentica punta di diamante del panorama jazz internazionale, pianista ammirato da Herbie Hancock, ha suonato con i più prestigiosi artisti (Joe Lovano, Didier Lockwood, Miroslav Vitous, Jack Dejohnette, Chris Potter, Benny Golson, Ivan Lins…).. Antonio Faraò è da mettere senza dubbio fra i musicisti europei che hanno raggiunto uno standard espressivo al livello degli americani. Il suo stile è inconfondibile : una brillantezza tecnica con un impetuosa carica emotiva, una notevole vena compositiva e un travolgente senso ritmico.

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Peter Bernstein & Guido Di Leone - Venerdi 06 Dicembre

PETER BERNSTEIN & GUIDO LEONE
“TO JIM HALL”

Peter Bernstein: Chitarra
Guido Di Leone: Chitarra
Dario Deidda: Basso Acustico
Andy Watson: Batteria

Jim Hall è il chitarrista più poeticamente jazz mai esistito. Peter Bernstein e Guido Leone sono i chitarristi che ne hanno raccolto l’eredità più preziosa, facendola propria con personalità e classe.

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Helga Plankensteiner & Plankton - Venerdi 24 Gennaio

HELGA PLANKENSTEINER & PLANKTON
“SHUBERT IN LOVE”

Helga Plankensteiner: Baritone Sax, Clarinet, Voice
Matthias Schriefl: Trumpet
Gerhard Gschlössl: Trombone
Michael Lösch: Hammond Organ, Piano
Enrico Terragnoli: Guitar, Banjo
Nelide Bandello: Drums

Plankton: un po’ gioco di parole (il nome del gruppo fonde assieme il cognome della sassofonista animatrice di questo sestetto con “ton”, che in tedesco sta per “suono”), un po’ metafora di una musica che fluttua tra vari stili, come il plancton si lascia trasportare dalle onde. 

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Jerome Sabbagh & Greg Tuohey Quartet - Venerdi 14 Febbraio

JEROME SABBAGH & GREG TUOHEI QUARTET

NO FILTER

Nato a Parigi, il sassofonista e compositore Jerome Sabbagh è residente a New York City dal 1995. Considerato uno dei musicisti più personali della sua generazione, ha un approccio allo strumento che viene da una ricerca profonda della tradizione jazzistica ma è riuscito a realizzare un suono e vocabolario tutto suo.

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Trace Elements - Venerdi 06 Marzo

TRACE ELEMENTS

LINE UP
Dominique Dipiazza: Bass
Paolo Di Sabatino: Piano
Damien Schmitt: Drums

In biochimica e nella nutrizione un oligoelemento (trace element) è un elemento chimico necessario in quantità minime per l’appropriata crescita e sviluppo fisiologico di un organismo. In sintesi è un micronutriente.

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Emiliano D'Auria Quartet feat. Luca Aquino - Venerdi 03 Aprile

EMILIANO D’AURIA QUARTET feat. LUCA AQUINO
THE EQUILIBRIST

Luca Aquino: Tromba/flicorno/effetti
Emiliano D’auria: Pianoforte/rhodes/effetti
Giacomo Ancillotto: Chitarra/effetti
Dario Miranda: Basso/contrabbasso/effetti
Ermanno Baron: Batteria

A distanza di tre anni dall’uscita di “The Place Between Things” con la formazione Jano, Emiliano D’Auria torna a registrare un nuovo album in veste di leader con l’Emiliano D’Auria Quartet feat. Luca Aquino: “The Equilibrist”.

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Fabrizio Bosso Quartet - Venerdi 24 Aprile

Fabrizio Bosso Quartet
“Estate Of Art”

Fabrizio Bosso: Tromba/Flicorno
julian Oliver Mazzariello: Pianoforte
jacopo Ferrazza: Contrabbasso
nicola Angelucci: Batteria

Lo Stato dell’Arte di Fabrizio Bosso con il pianista Julian Oliver Mazzariello, il contrabbassista Jacopo Ferrazza e il batterista Nicola Angelucci si esprime in un dialogo autentico, forte e pieno di espressività. 

La sublimazione di un percorso musicale e umano che ne sancisce il successo. Esplorando le infinite possibilità del proprio modo di fare musica, grazie al confronto costante con i musicisti che ormai da tempo condividono con lui il palco, Fabrizio Bosso raggiunge qui la sua più completa e matura espressione artistica, sia in qualità di musicista che di compositore. Non un punto di arrivo, ma un nuovo inizio che viene suggellato e rinnovato ogni volta. Durante il concerto, il trombettista è in grado di trascinare il gruppo e, nello stesso tempo, lasciare tutto lo spazio necessario per esprimere le singole personalità, creando una musica sempre nuova. Nel repertorio, oltre agli standard e all’improvvisazione, regina indiscussa di questa formazione, emerge anche la peculiare cifra compositiva di Bosso che, sempre riconoscibile, si esprime in brani originali come Rumba For Kampei, Mapa, Black Spirit, Dizzy’s Blues o Minor Mood.

Quando ho deciso di mettere in piedi questo quartetto, non l’ho fatto pensando a un disco. Avevo piuttosto voglia di ascoltare la mia musica suonata da altri musicisti, con un’energia e un “colore” che fossero diversi, freschi. Questo è il suono del mio presente - afferma Fabrizio - e loro sono, oltre che degli amici, anche i musicisti che mi appagano di più sul palco perché capaci di tirare fuori il suono che ho in testa. Con loro, il mio grande lusso è che potrei permettermi di non suonare e la musica funzionerebbe ugualmente. 

“State of The Art” è anche il titolo di un doppio album live uscito ad aprile 2017 per la Warner Music e registrato dal vivo durante i concerti del quartetto a Roma, Tokyo e Verona. Un’istantanea fedele di una fase tra le più felici nella carriera del trombettista che ha voluto fissare alcuni momenti memorabili e che ora ripropone, per viverli con rinnovata energia e rivestirli con nuovi colori e sempre nuove idee.

 

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Lorenzo De Finti Quartet - Venerdi 08 Maggio

Lorenzo De Finti Quartet
“Love Unknown”

La ricerca di una nuova avventura musicale, diversa, acustica, ricca di spazi, la ricerca del suono adatto a descriverla: da qui nacquero la composizione e la registrazione di We Live Here, Suite for jazz Quartet, del pianista milanese Lorenzo De Finti, accolto con entusiasmo dalla critica e dal pubblico di tutta Europa.

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