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L’incantesimo che stregò Miles e gli altri: Bennie Maupin al Cotton Jazz Club Ascoli

Non volevano rinunciare alla sua magia e insieme a lui hanno costruito le pagine più straordinarie della musica che non conosce genere. Miles Davis lo volle per i suoi lavori migliori, ed anche Hancock, Lee Morgan, McCoy Tyner. Dalle incisioni più famose di sempre al palco del Cotton Jazz Club Ascoli: Bennie Maupin, i suoi mille strumenti e il suo quartetto, eccezionalmente di giovedì, il 27 novembre ad Ascoli Piceno.

 

Hanno tutti suonato insieme a lui. Tutti lo hanno voluto al loro fianco negli anni in cui il jazz era un fiorire di sperimentazione, di talenti straordinari che hanno costruito la musica che sconfina oltre le gabbie troppo strette dei generi. Prendete dei dischi famosi come quelli di Miles Davis – Bitches Brew, Jack Johnson, Big Fun, On the Corner – e ci troverete il nome di Bennie Maupin. E poi prendete anche i lavori di Lee Morgan, McCoy Tyner, Herbie Hancock, Chick Corea, Horace Silver. Vi capiterà la stessa cosa: il nome di Maupin sarà ancora lì a testimoniare quanto i più grandi musicisti della storia del jazz abbiano tenuto in considerazione questo polistrumentista artefice di atmosfere e suoni come nessun altro prima e dopo di lui, tanto da essere comunemente considerato il mago degli strumenti a fiato. Questa fama se l'è guadagnata probabilmente grazie al suono del suo clarinetto basso che – scuro, denso e assorto – è una delle voci di maggior spicco nel Bitches Brew di Miles. Ma in questi decenni Bennie Maupin ha guidato l'evoluzione del jazz e la ricerca musicale al confine di ogni genere, incontrando la musica elettronica e il funk, fino ad arrivare a quella che è considerata una delle sue vette più elevate in una serie di brani generati da una profonda ispirazione che guardava al mondo della meditazione. Erano gli anni Settanta e sperimentare era un obbligo. Ma Bennie ha continuato anche dopo quell'età d'oro della musica a cercare nuove vie, a seguire nuove ispirazioni, dedicandosi completamente a quella curiosità creativa che è sempre stata una parte essenziale della sua identità musicale. La sua esperienza più recente, ad esempio, lo porta in studio e sul palco con tre musicisti polacchi, mentre il suo lavoro è la testimonianza di che cosa può accadere quando un colosso della musica si mette in ascolto e inizia a parlare con il linguaggio universale dell'improvvisazione. "Conosco appena qualche frase in polacco – ha detto Bennie in una recente intervista – ma quando ho sentito questi artisti all'opera, ho capito subito che si poteva lavorare insieme, perché ho sentito in loro l'influenza di Bill Evans, Ahmad Jamal, Herbie Hancock e molti altri ancora". Quell'incontro vivrà sul palco del Cotton Jazz Club Ascoli giovedì 27 novembre perché la storia della musica la impariamo sui dischi e sui libri, ma per coglierne il respiro palpitante c'è bisogno di artisti in carne ed ossa che si esibiscono di fronte a un pubblico vivo nell'atmosfera unica di un live.

Il concerto avrà inizio alle 21.30, è possibile cenare prenotando: tel. 0736 348914 // 3939927560

BENNIE MAUPIN QUARTET: 
Bennie Maupin
(clarinetto basso, sax tenore e soprano, flauto) // Michal Tokaj (piano) // Michal Baranski (contrabbasso) // Lukasz Zyta (batteria e percussioni)
Quando: giovedì 27 novembre 2014, ore 21:45
Dove: Cotton Jazz Club Ascoli, c/o C: Lounge (ex Birrodotto) in via dell'Aspo 1, zona Lu Battente - Ascoli Piceno
Per prenotazioni: tel. 0736 348914 - cellulare 3939927560

*Le prenotazioni sono disponibili solo per l'intera serata (cena + concerto).
** Biglietti e tessere associative disponibili all'ingresso prima del concerto
Info: web: www.cottonjazzclub.it 
mail: info(chiocciola)cottonjazzclub.it - buonocoremauro(chiocciola)gmail.com

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