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Johnny O'Neal Trio - 13 Novembre 2015

Johnny O’Neal – piano, voce
Luke Sellick – contrabbasso
Charles Goold – batteria

La vicenda del pianista Johnny O'Neal ricorda quella dei molti jazzmen usciti repentinamente di scena e in qualche caso riscoperti in età avanzata. Il suo caso non ha avuto la risonanza che ebbe il ritorno di Henry Grimes un decennio fa ma ha catalizzato comunque l'attenzione degli appassionati.


Gran parte del merito va a Spike Wilner, il proprietario dello Smalls di New York, che ha più volte ospitato il pianista nel suo club, facendogli anche incidere questo lavoro il 16 giugno 2013.

Nato a Detroit 58 anni fa, O'Neal ebbe un momento di notorietà nei primi anni ottanta, quando operava a New York collaborando con Clark Terry, i Jazz Messengers di Art Blakey, Ray Brown Milt Jackson e suonando regolarmente al Blue Note.

Qualcuno, per descrivere il suo pianismo, ha citato Art Tatum e Oscar Peterson. La tecnica di Johnny O'Neal è comunque pregevole e il suo stile si pone in equilibrio tra il linguaggio bop e la tradizione dei pianisti d'anteguerra. In questo disco in trio (dove dà spazio alla vocalità polverosa, dalla bella tensione bluesy), si muove con eleganza evidenziando l'abilità di un consumato entertainer ma anche raffinato gusto armonico, fluidità melodica e tensione ritmica.

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